Wir brechen vorerst ab / Per ora è tutto

Ja, ihr Lieben, ihr lest richtig. Es kamen einige Widrigkeiten, die wir nicht länger ignorieren wollen. Wir sind vorsichtige Leute und unsere Reise sollte uns vor allem an Eindrücken bereichern, sowie Spass machen. Nun hatte es seit vielen Tagen jeweils in unserer Umgebung diverse Waldbrände gegeben, dessen Rauch den Himmel um uns herum schrecklich trübten. Ausserdem habt ihr die Nachrichten sicherlich gelesen und es passiert gerade so viel Verkehrtes, dass wir schweren Herzens entschieden, unsere Reise sehr viel früher als geplant, zu beenden. Also fuhren wir vom Bryce Canyon nach Kanab und von dort aus vorzeitig nach Las Vegas . Ein paar unbeschwerte Stunden in Las Vegas haben uns wieder etwas aufgestellt. Das ist wirklich eine total verrückte Stadt! Wenn man in den Spielhallen genauer hinschaut, erschreckt man allerdings sehr: Ich sah Menschen um 8 Uhr in der Früh bereits an den Automaten sitzen und diese mit Coin um Coin oder Dollar Note um Dollar Note füttern. Das war für mich kein schöner Anblick, anscheinend gibt es sogar viele Menschen, welche nicht einmal schlafen und praktisch die Nacht an diesen Spielautomaten verbringen. Wie schrecklich! Wir hatten über 25000 Schritte gemacht und waren auch wegen der Hitze erschöpft, also gingen wir früh schlafen, weshalb ich vom Nachtgeschehen nicht viel mitbekam. Ich muss auch gestehen, dass ich wegen der Hitze sehr gelitten habe und auf zwei unserer Wanderungen beinahe kollabierte. Der arme JL musste wegen mir auf ganz lange Wanderungen verzichten☹

Nun befinden wir uns in Miami. Es regnet heute und sobald das Wetter sich beruhigt werden wir versuchen zu Miami Beach zu gelangen und den Tag dort verbringen. Morgen gegen Abend fliegen wir dann zurück nach Zürich. Schade konnten wir die Westküste nicht bereisen, denn diese beinhaltet so viele spannende, schöne und interessante Destinationen und Aktivitäten, auf die ich mich extrem gefreut hatte. Wir werden wieder kommen und die geplante Reise fortfahren. Vorerst verabschieden wir uns von euch und ich hoffe, euch schon bald wieder auf Reisen mitzunehmen.

Sì, cari, avete letto bene. Ci sono stati alcuni ostacoli che non vogliamo più ignorare. Siamo persone prudenti e il nostro viaggio dovrebbe soprattutto arricchirci di impressioni e divertirci. Da molti giorni ormai nelle nostre vicinanze ci sono stati vari incendi boschivi, il cui fumo ha reso il cielo intorno a noi terribilmente cupo. Inoltre, sicuramente avete letto le notizie e sta succedendo così tanto di sbagliato che abbiamo deciso con grande tristezza di terminare il nostro viaggio molto prima del previsto. Quindi siamo passati dal Bryce Canyon a Kanab e da lì siamo andati anticipatamente a Las Vegas. Alcune ore spensierate a Las Vegas ci hanno risollevato un po’. È davvero una città totalmente pazza! Tuttavia, se guardi più da vicino nelle sale da gioco, ti spaventi molto: ho visto persone già alle 8 del mattino sedute alle macchine e alimentarle con monete o banconote. Non è stato un bello spettacolo per me, apparentemente ci sono molte persone che non dormono nemmeno e praticamente passano la notte a queste macchine da gioco. Che orrore! Abbiamo fatto più di 25000 passi ed eravamo esausti a causa del caldo, quindi siamo andati a dormire presto, motivo per cui non ho visto molto della vita notturna. Devo anche confessare che ho sofferto molto a causa del caldo atroce e durante due delle nostre escursioni sono quasi collassata. Il povero JL ha dovuto rinunciare a lunghe escursioni a causa mia☹

Ora ci troviamo a Miami. Oggi piove e non appena il tempo si calma cercheremo di raggiungere Miami Beach e trascorrere la giornata lì. Poi domani sera voliamo a Zurigo. Peccato non poter visitare la costa occidentale, perché include così tante destinazioni e attività interessanti, belle e affascinanti che aspettavo con grande entusiasmo. Ma ritorneremo e riprenderemo il viaggio da dove abbiamo staccato. Quindi ci salutiamo per ora e spero di portarvi presto di nuovo in viaggio!

Die feurige Erde des Utah / La terra infuocata dello Utah

Die feurige Erde des Staates von Utah ist ein wahres Naturwunder, das mich in seinen Bann gezogen hat. Die Landschaft ist geprägt von atemberaubenden Felsformationen, die in den unterschiedlichsten Rottönen leuchten und eine fast surreale Atmosphäre schaffen, welche meinen Blick gefesselt haben.

Im Monument Valley, einem der bekanntesten Nationalparks der Region, ragen imposante Sandsteinfelsen in den Himmel und formen eine Kulisse, die man sonst nur aus Westernfilmen kennt. Die majestätischen Monolithen und Tafelberge erzählen Geschichten aus längst vergangenen Zeiten und lassen die Herzen von uns Naturliebhabern und Hobbyfotografen höherschlagen.

Fast noch beeindruckender war für uns die Durchfahrt durch das «Valley of the Gods», ein verstecktes Juwel, das (zu unserem grossen Glück!) oft im Schatten seines berühmteren Nachbarn steht. Gerade diese Abgeschiedenheit macht den Reiz dieses Ortes aus. Hier konnten wir die Ruhe und die unberührte Natur in vollen Zügen genießen. Ich und JL waren von den bizarren Felsformationen und die weiten Ebenen restlos begeistert und sogen das unvergleichliche Panorama komplett auf. Für uns beide war dieser Abschnitt ein absolutes Highlight, das wir jedem wärmstens empfehlen.

Der Arches Nationalpark ist ein weiteres Highlight der Region. Mit unzähligen natürlichen Steinbögen, die durch Jahrmillionen der Erosion entstanden sind, bietet dieser Park eine einzigartige Landschaft, die ihresgleichen sucht. Besonders beeindruckend ist der Delicate Arch, ein freistehender Bogen, der zum Wahrzeichen des Parks geworden ist. Wir mussten uns diesen unvergesslichen Anblick allerdings hart erkämpfen: durch einen ca. 3 Km langen Marsch ( ein Weg – wohlverstanden!), der teilweise über eine Felsplatte führt, auf der man bei 35 Grad das Gefühl bekommt, man sei dem Siedepunkt nahe, erreicht man das Objekt der Begierde. Und dann muss man sich für ein Erinnerungsfoto aber erst noch in die Reihe stellen. Heutzutage muss man online ein Zeitfenster für die Einfahrt in den Park buchen und da wir etwas spät dran waren, war unser Zeitfenster erst ab 10.00 Uhr. Glücklicherweise ist die Hauptsaison noch nicht gestartet, somit war unsere Wartezeit recht bescheiden. Die feurige Erde von Utah ist ein Paradies für Abenteurer und Naturliebhaber. Die Nationalparks Monument Valley, Valley of the Gods und Arches Nationalpark bieten eine Vielfalt an Landschaften und Erlebnissen, die jeden Besucher begeistern und in ihren Bann ziehen. Hier kann man die Schönheit und die Kraft der Natur in ihrer reinsten Form erleben und unvergessliche Erinnerungen sammeln. Und wenn man schon einmal in dieser Gegend ist, dann sollte man unbedingt etwas Zeit für den Natural Bridges National Monument reservieren – das ist ein Geheimtipp, den ihr nicht vergessen werdet, versprochen!

La terra infuocata dello stato dello Utah è un vero e proprio miracolo della natura che mi ha affascinato. Il paesaggio è caratterizzato da formazioni rocciose mozzafiato che brillano in diverse tonalità di rosso e creano un’atmosfera quasi surreale dalla quale non riuscivo quasi a staccare il mio sguardo.

Nel Monument Valley, uno dei parchi nazionali più conosciuti della regione, imponenti rocce di arenaria si ergono verso il cielo e formano uno scenario che si vede solo nei film western. I maestosi monoliti e gli altopiani elevati raccontano storie di tempi passati e fanno battere il cuore di noi amanti della natura e fotografi dilettanti.

Ancora più impressionante per noi è stata la traversata attraverso la “Valley of the Gods”, un gioiello nascosto che (per nostra grande fortuna!) spesso si trova all’ombra del suo vicino più famoso. Proprio questa solitudine rende affascinante questo luogo. Qui abbiamo potuto godere della tranquillità e della natura incontaminata. Io e JL siamo rimasti completamente affascinati dalle bizzarre formazioni rocciose e dalle vaste pianure e abbiamo assorbito completamente il panorama incomparabile. Per noi due, questa parte è stata un vero e proprio punto culminante che raccomandiamo caldamente a tutti.

Il Parco Nazionale degli Arches è un altro punto culminante della regione. Con innumerevoli archi di pietra naturali, formati da milioni di anni di erosione, questo parco offre un paesaggio unico nel suo genere. Particolarmente impressionante è il Delicate Arch, un arco indipendente che è diventato il simbolo del parco. Tuttavia, abbiamo dovuto lottare duramente per vedere questo spettacolo indimenticabile: attraverso una marcia di circa 3 km (solo andata!), che in parte attraversa una lastra di roccia su cui, a 35 gradi, si ha la sensazione di essere vicini al punto di ebollizione, si raggiunge l’arco desiderato. E poi bisogna mettersi in fila per una foto ricordo. Oggi bisogna prenotare online una finestra temporale per entrare nel parco e, poiché eravamo un po’ in ritardo, la nostra finestra temporale era solo dalle 10.00 in poi. Fortunatamente, la stagione principale non è ancora iniziata, quindi il nostro tempo di attesa è stato piuttosto breve. La terra ardente dello Utah è un paradiso per avventurieri e amanti della natura. I parchi nazionali Monument Valley, Valley of the Gods e Arches National Park offrono una varietà di paesaggi ed esperienze che affascinano e catturano ogni visitatore. Qui si può vivere la bellezza e la forza della natura nella sua forma più pura e raccogliere ricordi indimenticabili. E se si è già in questa zona, si dovrebbe assolutamente riservare un po’ di tempo per il Natural Bridges National Monument – è un consiglio segreto che non dimenticherete, promesso!

Caldo, caldo, caldo! / Heiss, heiss, heiss!

Oggi è lunedì ed è da un po’ che non ci sentite. Sto soffrendo il caldo! Siamo nello stato dello Utah e le temperature si aggirano costantemente intorno ai 40° il che non mi aiuta molto. In Florida soffrivo perché sembrava di stare in un bagno turco qui invece mi sembra di stare in un forno a convenzione. Per questo motivo purtroppo non riesco a fare tutte le escursioni che vorrei ☹

Abbiamo visitato dei Canyon in Arizona e potuto ammirare sia le formazioni di questi massi di rocce di tante sfumature di rosso sia l’architettura degli antenati di varie tribù di Indiani. Grazie ad una guida Navajo siamo potuti entrare dentro al Canyon de Chelly in un Jeep. I Navajo danno dei nomi alle formazioni

E nello stato del Colorado invece siamo andati sulla Mesa Verde, dove il terreno cambia completamente colore. Ma anche lì abbiamo visto le abitazioni costruite nelle rocce. Costruivano le loro abitazioni, in modo tutt’altro che primitivo, nelle aperture delle mura rocciose.

Sceglievano con cura i punti dove sistemarsi per sfruttare al meglio sia il calore delle rocce d’inverno che il riparo dal sole durante le caldissime estati. Piazzandosi in alto erano anche al sicuro da animali feroci o dal torrente che poteva arrivare in alto. Per poter accedere ad una di queste abitazioni abbiamo dovuto scendere una scalinata, camminare lungo un sentiero stretto per poi arrampicarci su per una scala in legno. Immaginatevi di dovervi arrampicare su per una scala che scotta e sotto il sole cocente! Però poter vedere da vicino una costruzione sofisticata con tanto di camino conduttore per il fumo, con dei vari reparti come stanze e magazzini oppure un punto di incontro che probabilmente veniva anche usato per l’intrattenimento o riti. Per passare da una camera all’altra abbiamo dovuto strisciare attraverso un tunnel dove sia l’entrata che l’uscita erano appena così larghe come i miei fianchi. E io che sono leggermente claustrofobica… Mi è costata un po’ di fatica ma è stato davvero emozionante e la mia ammirazione per questi popoli è aumentata.

Heute ist Montag und es ist schon eine Weile her, dass ihr von uns gehört habt. Ich leide unter der Hitze! Wir sind im Bundesstaat Utah und die Temperaturen liegen konstant um die 40°, was mir nicht sehr hilft. In Florida litt ich, weil es sich anfühlte, als wäre ich in einem Dampfbad, hier hingegen scheint es, als wäre ich in einem Umluftofen. Aus diesem Grund schaffe ich es leider nicht, alle Wanderungen zu machen, die ich gerne machen würde. ☹ Wir haben einige Canyons in Arizona besucht und konnten sowohl die Formationen dieser Felsen in verschiedenen Rottönen als auch die Architektur der Vorfahren verschiedener Indianerstämme bewundern. Dank eines Navajo Guides konnten wir mit einem Jeep in den Canyon de Chelly hineinfahren. Und im Bundesstaat Colorado sind wir auf die Mesa Verde gegangen, wo sich die Farbe des Bodens komplett verändert. Aber auch dort haben wir die in den Felsen gebauten Behausungen gesehen. Sie bauten ihre Behausungen, alles andere als primitiv, in den Öffnungen der Felswände. Sie wählten sorgfältig die Stellen aus, an denen sie sich niederliessen, um sowohl die Wärme der Felsen im Winter als auch den Schutz vor der Sonne während der heissen Sommer optimal zu nutzen. Indem sie sich hoch oben niederliessen, waren sie auch vor wilden Tieren oder dem Bach, der hoch kommen konnte, sicher. Um Zugang zu einer dieser Behausungen zu erhalten, mussten wir eine Treppe hinuntersteigen, einen schmalen Pfad entlanggehen und dann eine Holzleiter hinaufklettern. Stellt euch vor, ihr müsstet eine heisse Leiter hinaufklettern, unter der sengenden Sonne! Aber die Möglichkeit, eine raffinierte Konstruktion mit einem Rauchabzugskamin, verschiedenen Abteilungen wie Zimmern und Lagerräumen oder einem Treffpunkt, der wahrscheinlich auch für Unterhaltung oder Rituale genutzt wurde, aus nächster Nähe zu sehen, war sehr beeindruckend. Um von einem Raum in den anderen zu gelangen, mussten wir durch einen Tunnel kriechen, dessen Eingang und Ausgang gerade so breit waren wie meine Hüften. Und ich, die leicht klaustrophobisch ist… Es hat mich einiges an Mühe gekostet, aber es war wirklich aufregend und meine Bewunderung für diese Völker ist gewachsen.

Legendärer Grand Canyon  / Il mitico Grand Canyon

Jedes Mal, wenn ich jemandem erzählte, dass ich nach Amerika gehen und das Land bereisen würde, war oft die erste Frage, die mir gestellt wurde: Gehst du zum Grand Canyon? Der sagenumwobene Grand Canyon: Alle scheinen ihn zu kennen, aber nur wenige, zumindest in meinem familiären Umfeld, waren persönlich dort. Während einer Wanderung in einem kleinen Canyon vor ein paar Tagen trafen wir ein Paar aus New York an. Als wir über die verschiedenen Parks sprachen, die sie bereits besucht hatten, sagte die Frau zu mir: Weißt du, der Grand Canyon ist nicht mein Lieblingspark, aber wenn ich dort bin, verschlägt es mir trotzdem den Atem. Man fragt sich, wie ein solches Spektakel überhaupt möglich ist, es ist, als stünde man vor einem Kunstwerk, einem Gemälde. Nun, ihre Worte kamen mir letzten Dienstag in den Sinn, als sich mir kurz vor halb zehn Uhr morgens am ersten Aussichtspunkt stand und sich mir ein erster Ausblick eröffnete. Auch mir verschlug es den Atem! So grandios, so erhaben! Wir wanderten den Rim Trail hinauf. Dieser Trail bietet nahezu ständige Ausblicke auf den Grand Canyon. Der Rim Trail ist ein grösstenteils asphaltierter Weg, der sich etwa 21 km entlang des südlichen Rands des Grand Canyon zieht. Fast am Schluss kamen wir zum Aussichtspunkt von wo aus, wir auch den Colorado River sehen konnten. Was für ein Anblick!

Jährlich besuchen über 5 Millionen Menschen den Grand Canyon, meine Befürchtung war also der Andrang von Menschen. Zu unserer Überraschung kamen wir sehr gut in den Park rein, fanden sofort einen Parkplatz und konnten beinahe ungestört wandern. Wir kamen am nächsten Morgen nochmals früh hin und gingen in die entgegengesetzte Richtung als die meisten Besucher. JL hatte einen etwas unpopuläreren Aussichtspunkt rausgesucht. Wir  waren die ersten, die am Waldesrand parkten und liefen die gut 1.5 Km zum Shoshone Aussichtspunkt. Ich atmete die betörenden Düfte des Waldes tief ein und erfreute mich an jedem Eichhörnchen, jedem Vogel oder Chipmunk, die wir sehen konnten. Wir genossen die absolute Stille, die nur ab und zu vom Hämmern eines Spechtes unterbrochen wurde. Und dann, ich konnte es gar nicht fassen, wir waren die einzigen am Aussichtspunkt! Ich konnte alleine bis zum Rand laufen, wo man normalerweise anstehen muss, um ein Foto schiessen zu können. Es war überwältigend! JL und ich konnten sogar für über eine halbe Stunde lang einfach dort sitzen und die friedliche Ruhe geniessen. Der Shoshone Point hat etwas mystisches und wir haben diesen Seelenfrieden spüren und verinnerlichen dürfen. Dafür sind wir unendlich dankbar.

Auch wenn ich es noch so versucht habe, für euch diese detailreiche Immensität auf Bild einzufangen, fürchte ich, dass es mir leider nicht ganz gelungen ist. Aus jeder Perspektive sieht er einzigartig aus. Ein Gemälde von der Natur gemalen, ist der Grand Canyon wahrhaftig ein unglaublicher Ort!

Ogni volta che raccontavo a qualcuno che sarei andata in America e avrei girato il paese, spesso una delle prime domande che mi veniva posta era: vai a vedere il Grand Canyon? Il mitico Grand Canyon: tutti sembrano conoscerlo, ma in pochi, almeno nella mia cerchia famigliare, ci sono stati personalmente. Durante un’escursione in un piccolo Canyon qualche giorno fa, abbiamo incontrato una coppia da New York. Parlando dei vari parchi che hanno già visitato la signora mi ha detto: Sai il Grand Canyon non è il mio parco preferito, ma quando sto lì, mi lascia ugualmente a bocca aperta. Ti chiedi come sia possibile un tale spettacolo, sembra di stare davanti ad un’opera d’arte, un dipinto. Beh, le sue parole mi sono tornate in mente martedì scorso, quando poco prima delle nove e mezza del mattino mi si è aperto il primo scorcio. Ha tolto il fiato anche a me! Così grandioso, così sublime! Abbiamo percorso il Rim Trail. Questo sentiero offre una vista quasi costante del Grand Canyon. Il Rim Trail è un sentiero per lo più asfaltato che si estende per circa 21 chilometri lungo il bordo meridionale del Grand Canyon. Quasi alla fine, abbiamo raggiunto il punto panoramico da cui si può vedere anche il fiume Colorado. Che meraviglia!

Ogni anno oltre 5 milioni di persone visitano il Grand Canyon, quindi il mio timore era la folla. Con nostra grande sorpresa, siamo entrati nel parco molto facilmente, abbiamo trovato subito un parcheggio e abbiamo potuto camminare quasi indisturbati. Il mattino seguente siamo arrivati di nuovo presto e siamo andati nella direzione opposta a quella della maggior parte dei visitatori. JL aveva scelto un punto panoramico un po’ meno popolare. Siamo stati i primi a parcheggiare ai margini della foresta e abbiamo percorso 1,5 chilometri fino al punto panoramico di Shoshone. Ho respirato gli incantevoli profumi della foresta e mi sono goduta ogni scoiattolo, uccello e chipmunk che abbiamo visto. Abbiamo assaporato il silenzio assoluto, interrotto solo dal martellare occasionale di un picchio. E poi, non potevo credere che fossimo gli unici al punto panoramico! Ho potuto camminare da sola fino al bordo, dove normalmente bisogna fare la fila per scattare una foto! È stato fantastico! Io e JL siamo riusciti perfino a rimanere seduti lì per più di mezz’ora a goderci la tranquillità. C’è qualcosa di mistico al Shoshone Point e siamo stati in grado di sentire la pace dei sensi. Ne siamo infinitamente grati.

Anche se ho cercato in tutti i modi di catturare questa immensità dettagliata in delle immagini per trasmettervele, temo di non esserci riuscita del tutto. Sembra unico da ogni prospettiva. Dipinto dalla natura, il Grand Canyon è davvero un luogo incredibile!

Scottsdale, AZ – du bist schon in meinem Herzen!

Am Flughafen von Phoenix gelandet gehen wir unseren Mietwagen holen. Ich fahre zum ersten Mal in Amerika und bin ziemlich aufgeregt. Es ist leider auch schon Dunkel wenn ich rausfahre doch mit Hilfe meines Co-Piloten JL gelangen wir zur Unterkunft nach Scottsdale. (Ihr müsst wissen, dass ich letzten Herbst in Südengland im Urlaub war und dort ebenfalls einen Mietwagen gefahren bin – es war der pure Nervenkitzel! Das ist bei mir noch frisch in Erinnerung. Zu meinem Glück fährt man in den USA immerhin auf der rechten Strassenseite.)

Von meinem guten Freund Google weiss ich, dass Scottsdale im Jahre 1888 gegründet und nach seinen ersten Siedler, den Gebrüder Scott, benannt wurde. Heute hat Scottsdale ungefähr 250000 Einwohner und sie ist bekannt für seine wunderschöne Natur, freundliche Menschen (und das können wir bezeugen!) und spektakuläre Parks. Die Stadt hat sich von einer kleinen landwirtschaftlichen Gemeinde zu einer blühenden Stadt mit einer reichen Geschichte und einer wachsenden Technologieindustrie entwickelt.

Wir verbringen hier leider nur zwei Nächte und besichtigen zwei dieser Parks. Das Butterfly Wonderland und den Papago Park. Ich bin ganz hin und weg von den unterschiedlichen Schmetterlingen, die wir entdecken. In einem kurzen 3D-Film wird man auf die unglaubliche Reise des Monarchfalters von Mexiko bis nach Kanada mitgenommen. Schon diese Riesenmigration, die über drei Generationen dieses Schmetterlings erfolgt, ist extrem beeindruckend. In einem zweiten Raum kann man die Schmetterlinge sogar schlüpfen sehen, bevor man anschliessend ins Freigehege gelangt. Je länger man durch dieses spaziert und sich entspannt umso mehr Schmetterlinge in den unterschiedlichsten Farben kann man erkennen. Mit viel Glück erhält man den «Butterfly Kiss», wenn sich eines dieser zarten Geschöpfe auf einen setzt. Wunderschön! Ob ich geküsst wurde? Jaa! Zwar ganz unspektakulär am Knie, aber immerhin, oder?!

Wie wir in dieser lebhaften und wunderschön gestalteten Stadt unterwegs sind, fallen uns immer mehr seltsame Autos auf, die eine Art Aufbau auf dem Dach haben. Zuerst denken wir an Google Maps, doch in diesen Autos sitzt kein Fahrer!! Ich lese die Aufschrift Waymo und wir suchen im Internet danach.

Es handelt sich um selbstfahrende Autos von Waymo, einem Tochterunternehmen von Alphabet (der Muttergesellschaft von Google). Waymo betreibt einen autonomen Fahrdienst namens Waymo One, der rund um die Uhr in der Metropolregion Phoenix verfügbar ist. Die Fahrzeuge bieten derzeit autonome Fahrten auf Autobahnen nur für Waymo-Mitarbeiter an, die Feedback geben, bevor diese Fahrten später der Öffentlichkeit zugänglich gemacht werden. Wir erleben hier wieder einmal, wie KI und moderne Technologien rasant fortschreitet.

Wenn man in den Altstadt-Kern Scottsdales eintaucht sind die trüben Gedanken wie fortgeblasen dank der fröhlichen und freundlichen Art der Leute. In Bars wird spontan zu Country-Musik gesungen, gelacht und getanzt. Die Läden und Boutiquen sind wirklich schmucke, und klar ist es auch hier auf Touristen ausgelegt, aber die Haltung der Leute ist komplett anders. Wir können ausgelassen mit Verkäuferinnen reden und sie fragen immer sehr interessiert nach unserer Reise. Im «Rehab Burger Therapie» essen wir unglaublich leckere Burgers und trinken unsere letzte Margarita an diesem unvergesslichen Abend.

Chiedimi se mi è piaciuta la Florida / Frag’mich, ob mir Florida gefallen hat

Ieri, 4 giugno, si è concluso il capitolo “Florida” di questa nostra mega avventura negli Stati Uniti. Due settimane e mezza, quasi 2000 chilometri in auto, (e non so quanti a piedi) litri di sudore ma anche tantissime impressioni uniche. Abbiamo passato giornate nella Miami da copertina, nelle meravigliose e scintillanti isole delle Keys, fatto giri nei parchi delle Everglades, viste città diametralmente opposte come Naples, Tampa, St. Augustine o la famosissima Daytona beach. Anche la visita al villaggio Indiano Miccosukee è stato impressionante, eppure anche lì, ho costantemente avuto l’impressione che tutto è solo una messa in scena. E ora ti stai chiedendo se mi è piaciuta la Florida? Sì, nonostante il clima struggente sia per temperature che per umidità, devo dire che mi è piaciuta: Abbiamo incontrato molte persone gentili, la natura è sbalorditiva e i parchi sono spettacolari. E che dire delle spiaggie infinite e fantastiche?! WoW!!  

 Più di tutte mi rimarrà in mente la città di St. Augustine. Sarà perché stando lì ti sembra di stare in Spagna e quindi in Europa? Boh… 😉Ciò che a me lascia un retrogusto amaro sono i prezzi elevatissimi. Oltre a questi poi bisogna calcolare anche le mance: Quando ceni in un ristorante la mancia tra il 18 e il 22 per cento è di dovere, visto che i poveri impiegati prendono una miseria e vivono quindi di mance. Non mi sembra giusto che la responsabilità venga scaricata su noi consumatori. Non mi piace essere costretta, io le mance le do volentieri, non fraintendetemi, ma voglio essere libera di decidere. Ma questo è un altro discorso..

Gestern, am 4. Juni, endete das Kapitel ‘Florida’ unserer grossen Abenteuerreise in den Vereinigten Staaten. Zweieinhalb Wochen, fast 2000 Kilometer mit dem Auto (und ich weiß nicht, wie viele zu Fuß), Liter von Schweiß, aber auch viele einzigartige Eindrücke. Wir haben Tage in der glamourösen Miami verbracht, auf den wunderschönen und funkelnden Keys Island, Touren in den Everglades-Parks gemacht, Städte gesehen wie Naples, Tampa oder St. Augustine, die unterschiedlicher nicht sein könnten oder das berühmte Daytona Beach. Auch der Besuch des Indianerdorfes des Miccosukee Stammes war beeindruckend, und doch hatte ich auch dort ständig das Gefühl, dass alles nur eine Inszenierung ist. Und jetzt fragst du dich, ob mir Florida gefallen hat? Ja, trotz des quälenden Klimas, sowohl in Bezug auf die Temperaturen als auch auf die Luftfeuchtigkeit, muss ich sagen, dass es mir gefallen hat: Wir haben viele freundliche Menschen getroffen, die Natur ist überwältigend und die Parks sind spektakulär. Und erst die endlosen und fantastischen Stränden! WoW!!!

Am meisten wird mir die Stadt St. Augustine in Erinnerung bleiben. Liegt es daran, dass man sich dort wie in Spanien und damit in Europa fühlt? Keine Ahnung… Was mich sprachlos macht, sind die sehr hohen Preise. Neben diesen muss man dann noch die Trinkgelder berücksichtigen: Wenn man in einem Restaurant isst, ist ein Trinkgeld zwischen 18 und 22 Prozent Pflicht, da die armen Angestellten ein Hungerlohn bekommen und daher von Trinkgeldern leben. Es scheint mir nicht fair, dass die Verantwortung auf uns Verbraucher abgewälzt wird. Ich mag es nicht, gezwungen zu werden, ich gebe gerne Trinkgeld, versteht mich nicht falsch, aber ich möchte frei entscheiden können. Aber das ist ein anderes Thema…”

Unsere Tage in Tampa: Von Mau bis Wau!

Möglicherweise war die Wahl der Lage unserer Unterkunft nicht die beste, denn am Tag unserer Ankunft in Clearwater (Agglomeration von Tampa, FL) wollten wir zu Fuss zu einem See gehen und wir liefen eine gefühlte Ewigkeit unter brühender Hitze. JL hat in seinem Beitrag «Hop Frog! Hop!» …  über unsere Odyssee berichtet). Aber da wir die Umgebung noch nicht erkundet hatten, entmutigte uns die Situation sehr. Es schien, als könne man sich nur per PKW fortbewegen und, als wäre alles so weit entfernt. Nun laufen wir beide sehr gerne, weshalb wir nicht darauf verzichten wollten. Wir beide waren etwas lust- und ratlos. Am selben Abend wagten wir uns wieder zu Fuss auf die verkehrsreiche Strasse. Obwohl die Fussgängerampel offenbar gegen uns war, schafften wir es heil zum Lokal fürs Abendessen. Das von JL ausgesuchte Diner entpuppte sich allerdings als eine Art «Männerclub», in dem die Kellnerinnen knapp bekleidet servieren müssen, das war allen recht peinlich 🤭

Zum Glück fand ich in dieser «schwierigen Zeit» Trost. Am Morgenbuffet des La Quinta Inn steht eine Waffelmaschine, wo man sich eine lecker knusprige, warme Waffel backen kann. Diese allmorgendliche Waffel half mir durch diese Momente😜

Die restlichen Tagen zeigten aber, dass unsere Sorgen unbegründet waren: Wir entdeckten ganz viele tollen Seiten dieser riesigen Stadt: Den Spass-Park Busch Gardens (mit den haarsträubenden Achterbahnen), den historischen Stadtteil Ybor City (und unser Besuch  bei dem wunderschönen ältesten spanischen Restaurant in den USA) , den wunderschönen Strand von Clearwater sowie die chillige Atmosphäre des Riverwalk von Tampa. Selbst das Hotel bot mit seinem Spa-Bereich Jacuzzi und der schönen Poollandschaft genügend Wohlfühlmomente (die wir viel lieber mit den süssen Eichhörnchen, die regelmässig zu Besuch kamen, teilten, als mit den anderen Hotel-Gästen!). Ja, unsere Erfahrung mit Tampa FL hatte nicht so rosig gestartet, aber rückblickend gesehen, sind wir beide sehr zufrieden, diese Stadt in unserem Reiseplan aufgenommen zu haben.

Bubba Gump Shrimp Co. Empfehlungen

Wir waren im Bubba Gump Shrimp Co. in Bayside Marketplace in Miami. Die Coconut Shrimp mit Cajun Marmelade haben mich beim ersten Bissen erobert (Lina) Unbedingt ebenfalls wärmstens zu empfehlen sind die Crab & Shrimp Rolls mhmhmh😋🤤

Siamo andati da Bubba Gump Shrimp Co. in Bayside Marketplace a Miami. I gamberi al cocco con marmellata Cajun mi hanno conquistato al primo morso (Lina). Anche gli involtini di granchio e gamberi sono altamente raccomandati.

Nous sommes allés au Bubba Gump Shrimp Co. à Bayside Marketplace à Miami. Les crevettes coconut à la confiture cajun m’ont conquise dès la première bouchée (Lina) Les Crab & Shrimp Rolls sont également vivement recommandés

Hurricane-Saison kündigt sich mit Regen an

Seit gestern Nacht regnet es hier in Tampa FL. Für uns ist es eine mehr als willkommene Abkühlung. Wir haben den gestrigen Tag am Clearwater Beach von Tampa FL verbracht und haben uns dabei, trotz Sonnenschutz, einen leichten Sonnenbrand geholt -.-‘ . Aus diesem Grund sind wir froh, unserer Haut eine Pause gönnen zu können. Seit wir in Florida sind, war es immer sehr heiss und unsere ganzjährig gedeckte Haut muss wohl einen kleinen Trauma erlebt haben. Heute kann sie sich erholen. Wir sind also im Hotelzimmer und nutzen diese Zeit, um unseren jungen Blog zu erweitern. JL und ich sprechen seit ein paar Tagen über die Idee, unsere Favoriten für euch zu einer Sammlung zusammenzuführen. Et voilà: Ein neuer Menüpunkt ist entstanden: Our Favorits

Wir werden dort unsere Favoriten eintragen. Dies können besondere Orte, spezielle Dinge oder gastronomische Highlights sein. Viel Spass beim Entdecken! Wir freuen uns extrem über Rückmeldungen, Anregungen oder Fragen von euch. Nutzt dazu das jeweilige Kommentarfeld, das ihr auf jeder Seite, zuunterst findet.

Morgen, 1. Juni, beginnt offiziell die Hurricane-Saison hier in Florida. Sie kündigt sich selbst mit Gewittern an. Und morgen fahren wir weiter nach Nord-Osten (St. Augustine). Mit etwas Glück bleiben wir dort oben verschont – mit viel Glück, weiss die Hurricane-Saison gar nicht, dass morgen ihr Start sein sollte😜

Sole e Relax a Tampa, FL

Vi avevamo già raccontato del caldo atroce che ci tocca subire? Un caldo umido che quando esci ti toglie il fiato – e non in senso romantico! Comunque non vogliamo lamentarci, viste le giornate grigie e freddine della primavera che abbiamo vissuto prima della partenza. Da quando siamo arrivati a Tampa, nella Florida dell’est, ci siamo concessi qualche momento di relax. L’hotel scelto qui (La Quinta Inn) si trova un po’ fuori mano, ma offre una bella zona relax con reparto spa (piscina idromassaggio) e una bella piscina dove rinfrescarsi e rilassarsi. Ieri però volevamo finalmente vedere la spiaggia, quindi ci siamo recati alla Clearwater Beach di Tampa. Che dire? Bellissima – con della sabbia talmente bianca da quasi accecarti e finissima. La spiaggia è davvero curata e ci sono dei cesti per i rifiuti ogni 20 metri. C’era vento e le onde arrivavano belle alte, così siamo stati in acqua per un bel po’ a divertirci. Alla riva si potevano osservare delle conchiglie piccine, piccine, che quando portate fuori dall’acqua si scavavano nella sabbia, e quando sentivano la prossima onda tornavano su per farsi riportare in acqua. Io non avevo mai osservato questo comportamento, così rimasi incantata a guardare mentre Jean-Luc si appisolava sotto il sole. Anche se abbiamo messo la protezione altissima, ci siamo scottati leggermente le spalle. 😑