Oggi è lunedì ed è da un po’ che non ci sentite. Sto soffrendo il caldo! Siamo nello stato dello Utah e le temperature si aggirano costantemente intorno ai 40° il che non mi aiuta molto. In Florida soffrivo perché sembrava di stare in un bagno turco qui invece mi sembra di stare in un forno a convenzione. Per questo motivo purtroppo non riesco a fare tutte le escursioni che vorrei ☹
Abbiamo visitato dei Canyon in Arizona e potuto ammirare sia le formazioni di questi massi di rocce di tante sfumature di rosso sia l’architettura degli antenati di varie tribù di Indiani. Grazie ad una guida Navajo siamo potuti entrare dentro al Canyon de Chelly in un Jeep. I Navajo danno dei nomi alle formazioni

E nello stato del Colorado invece siamo andati sulla Mesa Verde, dove il terreno cambia completamente colore. Ma anche lì abbiamo visto le abitazioni costruite nelle rocce. Costruivano le loro abitazioni, in modo tutt’altro che primitivo, nelle aperture delle mura rocciose.

Sceglievano con cura i punti dove sistemarsi per sfruttare al meglio sia il calore delle rocce d’inverno che il riparo dal sole durante le caldissime estati. Piazzandosi in alto erano anche al sicuro da animali feroci o dal torrente che poteva arrivare in alto. Per poter accedere ad una di queste abitazioni abbiamo dovuto scendere una scalinata, camminare lungo un sentiero stretto per poi arrampicarci su per una scala in legno. Immaginatevi di dovervi arrampicare su per una scala che scotta e sotto il sole cocente! Però poter vedere da vicino una costruzione sofisticata con tanto di camino conduttore per il fumo, con dei vari reparti come stanze e magazzini oppure un punto di incontro che probabilmente veniva anche usato per l’intrattenimento o riti. Per passare da una camera all’altra abbiamo dovuto strisciare attraverso un tunnel dove sia l’entrata che l’uscita erano appena così larghe come i miei fianchi. E io che sono leggermente claustrofobica… Mi è costata un po’ di fatica ma è stato davvero emozionante e la mia ammirazione per questi popoli è aumentata.
Heute ist Montag und es ist schon eine Weile her, dass ihr von uns gehört habt. Ich leide unter der Hitze! Wir sind im Bundesstaat Utah und die Temperaturen liegen konstant um die 40°, was mir nicht sehr hilft. In Florida litt ich, weil es sich anfühlte, als wäre ich in einem Dampfbad, hier hingegen scheint es, als wäre ich in einem Umluftofen. Aus diesem Grund schaffe ich es leider nicht, alle Wanderungen zu machen, die ich gerne machen würde. ☹ Wir haben einige Canyons in Arizona besucht und konnten sowohl die Formationen dieser Felsen in verschiedenen Rottönen als auch die Architektur der Vorfahren verschiedener Indianerstämme bewundern. Dank eines Navajo Guides konnten wir mit einem Jeep in den Canyon de Chelly hineinfahren. Und im Bundesstaat Colorado sind wir auf die Mesa Verde gegangen, wo sich die Farbe des Bodens komplett verändert. Aber auch dort haben wir die in den Felsen gebauten Behausungen gesehen. Sie bauten ihre Behausungen, alles andere als primitiv, in den Öffnungen der Felswände. Sie wählten sorgfältig die Stellen aus, an denen sie sich niederliessen, um sowohl die Wärme der Felsen im Winter als auch den Schutz vor der Sonne während der heissen Sommer optimal zu nutzen. Indem sie sich hoch oben niederliessen, waren sie auch vor wilden Tieren oder dem Bach, der hoch kommen konnte, sicher. Um Zugang zu einer dieser Behausungen zu erhalten, mussten wir eine Treppe hinuntersteigen, einen schmalen Pfad entlanggehen und dann eine Holzleiter hinaufklettern. Stellt euch vor, ihr müsstet eine heisse Leiter hinaufklettern, unter der sengenden Sonne! Aber die Möglichkeit, eine raffinierte Konstruktion mit einem Rauchabzugskamin, verschiedenen Abteilungen wie Zimmern und Lagerräumen oder einem Treffpunkt, der wahrscheinlich auch für Unterhaltung oder Rituale genutzt wurde, aus nächster Nähe zu sehen, war sehr beeindruckend. Um von einem Raum in den anderen zu gelangen, mussten wir durch einen Tunnel kriechen, dessen Eingang und Ausgang gerade so breit waren wie meine Hüften. Und ich, die leicht klaustrophobisch ist… Es hat mich einiges an Mühe gekostet, aber es war wirklich aufregend und meine Bewunderung für diese Völker ist gewachsen.
